Il piano gratuito di Dropbox ti offre 2 GB di spazio di archiviazione. Questo è il limite massimo, a meno che tu non faccia l upgrade o, cosa ormai rara, ottenga un po di spazio extra dai referral. Per gli standard di oggi, onestamente è piuttosto poco: qualche centinaio di foto o un paio di video e hai praticamente finito.
Per fare un confronto, Google Drive offre 15 GB gratis e Microsoft OneDrive ne offre 5 GB, quindi se raggiungi rapidamente il limite di Dropbox, non stai sbagliando nulla. È semplicemente un piano gratuito piuttosto limitato.
Opzione uno – sposta i file di nuovo sul tuo computer
Onestamente la soluzione più semplice è semplicemente fare pulizia. Non tutto deve restare in Dropbox per sempre, soprattutto i vecchi progetti o i file che ti servivano solo temporaneamente.
Di solito passo in rassegna le cartelle più vecchie e le scarico sul mio computer o su un disco esterno, poi le rimuovo da Dropbox. I file che non stai condividendo o sincronizzando attivamente non hanno davvero bisogno di stare lì. Libera spazio e rende anche la tua cartella cloud più facile da gestire.
Opzione due – usare Amazon S3 come spazio extra
Se non vuoi pagare i prezzi di Dropbox ma vuoi comunque uno spazio di archiviazione cloud, Amazon S3 è un opzione da conoscere. È più simile a uno spazio cloud grezzo che a un servizio di sincronizzazione per consumatori, ma costa poco per GB ed è praticamente illimitato.
Alcune persone tengono i file attivi in Dropbox e spostano i file più grandi, come video, backup o archivi di design, su S3. AWS offre anche un piano gratuito con circa 5 GB per il primo anno, il che almeno ti permette di provare l idea.
Richiede però più configurazione rispetto a Dropbox. In pratica scambi la comodità con la flessibilità.
Il vero problema – gestire più servizi insieme
La realtà è che quando inizi a combinare Dropbox, S3 e magari anche Drive, le cose si complicano. App diverse, pannelli web diversi, cartelle di sincronizzazione diverse… Aggiunge rapidamente attrito.
Di solito è a questo punto che le persone si infastidiscono oppure pagano semplicemente per avere più spazio su Dropbox ed evitare il fastidio. Comprensibilissimo, ma non è l unica opzione.
CloudMounter – l app che collega tutto insieme
Questo è esattamente il tipo di situazione in cui CloudMounter ha senso. Invece di trattare ogni cloud come un isola separata, monta Dropbox, S3, Drive e altri direttamente in Esplora file (Windows) o nel Finder (Mac) come se fossero normali unità.
Quindi invece di passare continuamente da un app all altra, tutto appare semplicemente in un unico posto. Sposti i file tra i vari servizi nello stesso modo in cui sposti i file tra le cartelle sul desktop.
Alcuni aspetti che lo rendono pratico:
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Puoi montare Dropbox, S3, Google Drive, OneDrive e altri contemporaneamente
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Spostare file tra cloud è praticamente un semplice trascina e rilascia
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Non ti servono app di sincronizzazione separate per tutto
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I file possono essere crittografati prima del caricamento per una maggiore privacy
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Funziona in modo discreto senza consumare troppe risorse
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Molto più semplice che gestire tre interfacce cloud diverse
CloudMounter e Google Drive – vale la pena sottolinearlo
Funziona particolarmente bene se usi anche Google Drive insieme a Dropbox. Google Drive appare semplicemente come un altra unità in Finder o in Esplora file, quindi puoi aprire i file direttamente dalle tue app normali invece di passare dal browser.
Puoi anche montare più account Google contemporaneamente, il che è comodo se hai uno spazio di archiviazione di lavoro e uno personale. I file vengono caricati in streaming quando servono invece di riempire il disco, e passare da Dropbox a Drive dà praticamente la sensazione di passare da una cartella all altra.
Onestamente, una volta che raggiungi quel muro dei 2 GB di Dropbox, il trucco non è solo trovare più spazio: è capire cosa deve davvero stare lì. Tieni Dropbox per i file che sincronizzi attivamente, archivia il resto in un posto più economico e tutto diventa molto meno frustrante.